In attesa del Regolamento viene di nuovo modificato il Codice dei Contratti Pubblici

Come previsto in una nostra recente pubblicazione, nelle more della formazione del regolamento attuativo del Dlgs n. 163/2006 da parte del Ministero della Infrastrutture,

concertata con gli altri ministeri competenti (e del pare già ottenuto /placet/ del Consiglio Superiore dei Lavori Pupplici e di quello che verrà da parte del Consiglio di Stato)  il Codice dei Contratti Pubblici  è stato ulteriormente modificato  dal  D.L.  c.d.  "anticrisi", poi convertito nella L. n. 102/2009. Le modifiche operate non sono di scarso significato.  Le stesse hanno riguardato: l'art. 17 del Codice, di cui alle offerte "secretate" e relative agli appalti che necessitano di particolare cautele in ordine alla sicurezza; l'art. 70, concerenente la presentazione delle offerte e, soprattutto, la disciplina delle anomalie delle stesse. In relazione al tema delle anomalie vengono abolite le richieste di giustificazione preventiva che, in base al comma 5° dell'art. 86 del Codice,  le stazioni appaltanti richiedevano anticipatamente. Al contempo si prevede la possibilità per le amministrazioni aggiudicatrici di verificare le prime cinque offerte ritenute anomale in modo contestuale. L'atteso Regolamento dovrebbe  essere approvato  per il mese di gennaio 2010 ma il condizionale è d'obbligo atteso che, peraltro, sono in vista nuove modifiche  al Codice  sulla scorta del c.d. DL "salva infrazioni" appena discusso in sede di Consiglio dei Ministri in relazione alla produzione giurisprudenziale della Corted i Giustizia UE.